Mal d’ufficio: E’ epidemia a Milano



ufficio

Cinque ore e dieci minuti davanti al computer o attaccati al telefonino: così la giornata media nell’impresa milanese. Con conseguenze sulla salute: circa 390 mila i milanesi che soffrono per il lavoro d’ufficio.

Il dato emerge da una stima della Camera di commercio di Milano su dati Istat e Registro delle imprese e da un’indagine della Camera di commercio di Milano.

Di questi quasi 140 mila dichiarano problemi seri e continuativi, gli altri occasionali o ridotti. Sul totale oltre la metà ha problemi agli occhi e alla vista (216 mila), circa 83 mila soffrono di mal di schiena, più di 35 mila hanno dolori e altri problemi alle mani, circa 20 mila risentono del mal di testa. E in media le lavoratrici soffrono di più dei colleghi maschi, oltre 200 mila le addette che lamentano disturbi. Soprattutto per schiena (oltre 52 mila su 83 mila in totale) e mal di testa (quasi 14 mila su 19 mila).


Del resto non si tratta di una novità: il lavoro d’ufficio è causa di numerosi disturbi. Le mansioni in ufficio infatti sono prevalentemente di tipo sedentario e legate all’utilizzo del computer. Numerosi studi hanno dimostrato come vi sia una relazione fra i disturbi della colonna vertebrale, soprattutto nei tratti cervicale e lombo-sacrale, ed attività che richiedono di stare seduti per la quasi totalità della giornata di lavoro. Oltre alla colonna, nell’attività d’ufficio vengono coinvolte anche le altre componenti articolari, muscolari e tendinee, in particolare l’articolazione del polso e la muscolatura di collo.

Le conseguenze sono innanzitutto lombalgie, cervicalgie e dolori alle spalle. A questi sintomi, se non trattati, si aggiungono rigidità, contratture muscolari e diminuzione dell’elasticità delle articolazioni. Molti i danni provocati dalle cattive posture. Innanzitutto il mal di testa: l’irrigidimento dei muscoli, comune nei “forzati del monitor”, è spesso causa di cefalea tensiva. E non di rado alla cefalea si accompagnano fastidiosissime vertigini posizionali e un senso di “orecchio ovattato”.

L’utilizzo del mouse è, invece, una delle cause più frequenti delle patologie che colpiscono l’arto superiore, in particolare tendinite e sindrome del tunnel carpale. La rigidità della spalla, infatti, può causare dolori frequenti al gomito, all’avambraccio e alle mani e i prolungati e ripetitivi movimenti di flesso-estensione del polso, tipici del “puntamento” con mouse, possono provocare un aumento della pressione all’interno del tunnel carpale dando luogo ad una infiammazione, con formicolii e dolore.

Ufficio stampa Camera di commercio, Milano 2009.


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