Il fumo uccide, difenditi!



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Tutelare i non fumatori sensibilizzando i fumatori sui danni provocati agli altri, ridurre il numero dei fumatori abituali, prevenire l’avvicinamento dei giovanissimi al fumo. Questi gli obiettivi della Campagna di comunicazione ministeriale “Il fumo uccide, difenditi!”, che ha come testimonial l’attore Renato Pozzetto e che si articolerà in spot televisivi e nelle sale cinematografiche.

Sono 650 milioni i fumatori nel mondo; 5,4 milioni muoiono ogni anno a causa del fumo e si stima che nel 2030 saranno 8 milioni. In Italia fumano circa 11,2 milioni di persone e muoiono ogni anno 80.000 persone per questa causa e nell’Unione Europea 650.000. Nel XX secolo a causa del fumo sono morte 100 milioni di persone, nel XXI si stima ne moriranno 1 miliardo. Nel 2030 più dell’80 per cento dei morti a causa del tabacco saranno nei Paesi in via di sviluppo. Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.


Arrestare l’epidemia del tabacco è una delle più grandi sfide di sanità pubblica della storia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il fumo di tabacco come la più grande minaccia per la salute nella Regione Europea. Le morti e le malattie fumo-correlate, tuttavia, sono interamente prevedibili e prevenibili. Si conosce, infatti, esattamente cosa provoca l’uso di tabacco, come e quanto uccide, cosa danneggia e come fare per evitare tutto ciò.

Fonte: Ufficio stampa Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 2009.

Leggi anche: Smettere di fumare: solo il 3% ce la fà


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