Perfluorinati nel sangue: rischio fertilità



Delle sostanze chimiche comunemente usate nelle confezioni per alimenti, ma anche in tappeti e imbottiture di divani e poltrone, potrebbero danneggiare la fertilita’ nelle donne, secondo uno studio americano pubblicato dalla rivista Human Reproduction.

Il team di ricerca ha misurato i livelli di composti perfluorinati (Pfc) presenti nel sangue di 1.240 donne. Un Pfc molto noto e’ per esempio il teflon, usato nelle padelle antiaderenti, che gli Stati Uniti hanno gia’ deciso di vietare a partire dal 2015. In questo studio, le donne con i livelli piu’ alti di Pfc nel sangue con maggiori probabilita’ avevano problemi nel concepimento.


I Pfc sono molto usati nell’industria perche’ sono resistenti al calore e hanno la qualita’ di essere idrorepellenti. Tuttavia gia’ precedenti studi hanno mostrato che sono molto persistenti e non si dissolvono mai completamente. Ne sono state trovate tracce negli animali, negli uomini e negli ecosistemi di ogni parte del mondo. La loro tossicita’ sembra collegata ad interferenze nel trasporto e nel metabolismo dei grassi all’interno delle cellule. Esperimenti di laboratorio hanno mostrato che possono essere cancerogeni e hanno effetti quali riduzione della memoria, difficolta’ di apprendimento, ritardi nell’accrescimento e nello sviluppo, alterazioni del sistema endocrino.

Nel nuovo studio, condotto dalla University of California in Los Angeles, sono stati analizzati campioni del sangue di donne che programmavano una gravidanza. I livelli di Pfc variavano da 6,4 nanogrammi per millilitro di sangue a 106,4 nanogrammi per ml. Gli studiosi hanno poi seguito le donne per vedere se effettivamente riuscivano a restare incinte. Hanno cosi’ osservato che quelle con le maggiori concentrazioni di Pfc avevano piu’ difficolta’ di concepimento o dovevano ricorrere alla fecondazione artificiale.

La Dr.ssa Chunyuan Fei, che ha partecipato allo studio, fa notare che le donne con le concentrazioni piu’ alte di Pfc riferivano anche problemi di ciclo mestruale irregolare, segno che queste sostanze chimiche influiscono con gli ormoni.

“Stiamo aspettando i risultati di ulteriori ricerche e poi potremo confermare che i Pfc sono connessi con i problemi di fertilita’ nelle donne”, ha concluso il Professor Jorn Olsen, che ha diretto lo studio.

Via | AGI


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