Yaz: Nuova pillola toglie sintomi premestruali
Sbarca in Italia la prima pillola anticoncezionale in grado di annullare, o perlomeno ridurre, i fastidiosi sintomi premestruali. Caratteristica che ha reso Yaz la pillola numero uno negli Stati Uniti.
“E’ la piu’ completa e la sola davvero efficace contro i fastidiosi sintomi premestruali, che interessano ben 8 donne su 10″, spiega Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano, nel corso della presentazione della pillola a Berlino, citta’ dove e’ stata studiata e messa a punto. Oltre a evitare la gravidanza, insomma, Yaz elimina un problema sottovalutato dai maschietti, ma molto sentito dal gentil sesso: secondo un sondaggio effettuato sul web su circa 2.000 donne, nel periodo che precede il ciclo una donna su tre lamenta alterazioni dell’umore, tristezza e depressione, il 27 per cento irritabilita’ e aggressivita’.
“Non solo – spiega la Graziottin – pesanti anche i disturbi che derivano dalla ritenzione idrica (nel 35 per cento delle donne gonfiore, cefalea nel 31, tensione mammaria nel 20). Il 35 per cento delle italiane chiede contraccettivi mirati per risolvere questi disturbi che compromettono in maniera significativa la qualita’ della vita. La nuova pillola e’ la risposta, poiche’ grazie al drospirenone e ad una formulazione innovativa, assicura un effetto specifico su questi sintomi”.
Effetto che si riflette positivamente sulla vita di coppia: secondo il sondaggio, non a caso, la sindrome premestruale ha per il 42 per cento delle intervistate pesanti ricadute sulla coppia, con una serenita’ incrinata e i rapporti sessuali ‘in quei giorni’ inevitabilmente compromessi.
Yaz sara’ disponibile in Italia dal 2 febbraio.
Possiede una nuova modalita’ di somministrazione 24+4 in grado di massimizzare gli effetti positivi. “L’assunzione di 3 pillole aggiuntive di ormone attivo (24 rispetto alle tradizionali 21) garantisce un miglior controllo della sintomatologia premestruale e migliora l’efficacia contraccettiva perche’ riduce la fluttuazione ormonale – spiega la prof.sa Anna Maria Paoletti dell’Universita’ di Cagliari -.
Per i restanti 4 giorni sono invece previste pillole ‘placebo’, senza bisogno di pause tra una confezione e l’altra: si abbatte quindi al minimo il rischio di dimenticanze o errori di assunzione, particolarmente frequenti nelle adolescenti”.
Fonte: AGI




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