La Valeriana Officinalis: Proprietà e Benefici

La Valeriana Comune o Valeriana Officinalis (o anche detta: erba dei gatti) è una pianta con rizoma verticale sul quale si impianta un fusto alto fino a 150 centimetri, vuoto, solcato esternamente. Talvolta un rizoma può portare più fusti. Le foglie sono composte di 10-20 foglioline e si trovano impiantate alla base e lungo il fusto. Le foglioline hanno margine dentato, la terminale è spesso triloba. I fiori sono raccolti in grandi infiorescenze all’estremità dei rami.
In Italia è frequente dalla pianura alla montagna prediligendo luoghi freschi e umidi: fossi, paludi, boschi e lungo il corso dei fiumi.
Proprietà e benefici:
Tutte le specie di valeriana contengono olio essenziale (borneolo tra i monoterpeni; acido valerenico e valeranone tra i sesquiterpeni), iridoidi (valepotriati), tannini, lignani (idrossipinoresinolo), alcaloidi (actinidina), aminoacidi liberi (acido gamma-aminobutirrico o GABA, tiroxina, arginina, glutamina).
L’azione farmacologica della Valeriana è data dall’attività contemporanea di vari fattori in essa contenuti ma che ancora non sono ben noti (fitocomplesso); si sà per certo però che la radice fresca è tre volte più attiva di quella essiccata.
L’azione della Valeriana si esercita sul sistema nervoso centrale e periferico e sul sistema circolatorio.
A dosi deboli agirebbe come leggero eccitante dei centri nervosi e aumenterebbe la pressione sanguigna; a dosi elevate invece sarebbe deprimente e paralizzante e diminuendo l’energia di contrazione del cuore abbasserebbe la pressione sanguigna.
A dosi essessive può causare vomito, vertigini, disturbi della vista, dell’udito e mal di testa.
La radice ha azione sedativa e calmante, antispasmodica, anticonvulsiva e leggermente narcotica. Viene per questo indicata in tutti i disturbi nervosi: dalla semplice insonnia agli spasmi convulsivi.
E’ utile negli stati irritativi dovuti ad esaurimento nervoso, negli stress fisici e mentali, nelle nevrosi in genere (in particolare quelle cardiache e quelle accompagnanti le mestruazioni, la gravidanza e la menopausa), nei disturbi nervosi dell’apparato digerente, nell’emicrania e nell’ipertensione. Molto utile per chi soffre di insonnia o disturbi del sonno.
Posologia (salvo diversa prescrizione):
- Infuso: 2-3 gr per tazza da 1 a più volte al giorno
- Tintura: 1/2 – 1 cucchiaino da 1 a più volte al giorno
- Estratti: la dose corrispondente a 2-3 gr da 1 a più volte al giorno
- Pillole: 3 capsule al giorno.
Referenze bibliografiche:
Farmacovigilanza.org: Valeriana
WikiPedia




un periodo prendevo la Valeriana Dispert e devo dire che è veramente un “blando” sedativo. non mi dispiacerebbe però provare direttamente con la radice