La Serotonina
La serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT) è un neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato nei neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale, nonché nelle cellule enterocromaffini nell’apparato gastrointestinale.
Distribuzione, biosintesi e degradazione
Le più alte concentrazioni di 5-HT si trovano in tre diversi siti corporei:
- Nella parete intestinale. Le cellule enterocromaffini contengono circa il 90% della quantità totale di 5-HT presente nell’organismo: queste sono cellule derivate dalla cresta neurale, simili a quelle della midollare del surrene, e mescolate alle cellule mucosali, principalmente nello stomaco e nell’intestino tenue.
- Nel sangue. La 5-HT è presente in elevate concentrazioni nelle piastrine, che la accumulano dal plasma attraverso un sistema di trasporto attivo e la rilasciano in seguito all’aggregazione che si verifica nei siti di danno tissutale.
- Nel sistema nervoso centrale. La 5-HT è un importante trasmettitore del SNC ed è presente in elevate concentrazioni in specifiche aree del mesencefalo.
La biosintesi della 5-HT endogena segue una via simile a quella della noradrenalina, con la differenza che l’aminoacido precursore è il triptofano, invece della tirosina. Il triptofano viene convertito in 5-idrossitriptofano grazie all’azione della triptofano-idrossilasi. Il 5-idrossitriptofano così prodotto viene decarbossilato a 5-HT, a opera dell’aminoacido decarbossilasi. Le piastrine accumulano la 5-HT durante il loro passaggio attraverso la circolazione intestinale, dove la concentrazione locale è relativamente alta. La 5-HT viene spesso immagazzinata nei neuroni e nelle cellule enterocromaffini come co-trasmettitore insieme con vari ormoni di natura peptidica, come la somatostatina, la sostanza P, e il polipeptide vasoattivo intestinale.
La degradazione della 5-HT avviene principalmente attraverso una deaminazione ossidativa, catalizzata dalle monoaminossidasi, seguita dall’ossidazione ad acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA).
Effetti Farmacologici
- Tratto gastrointestinale. La 5-HT determina aumento della motilità intestinale, in parte per un effetto diretto sulle cellule muscolari lisce e in parte per un effetto indiretto di tipo eccitatorio sui neuroni enterici. La 5-HT stimola anche la secrezione di fluidi; inoltre provoca nausea e vomito mediante la stimolazione del muscolo liscio e dei nervi sensoriali nello stomaco. Il riflesso peristaltico, evocato dall’aumento della pressione in un segmento d’intestino, è mediato, almeno in parte, dalla secrezione di serotonina da parte delle cellule enterocromaffini, in risposta allo stimolo meccanico. Le cellule cromaffini rispondono anche alla stimolazione vagale determinando la secrezione di 5-HT.
- Vasi sanguigni. Solitamente ha un’azione contratturante sui grandi vasi, sia arterie sia vene. L’attivazione dei recettori 5 − HT[1A] dà origine alla vasocostrizione dei grandi vasi intracranici, la cui dilatazione contribuisce all’emicrania.
- Piastrine. La 5-HT causa aggregazione piastrinica attraverso i recettori 5 − HT2A, e le piastrine che si raccolgono nei vasi rilasciano altra 5-HT. Se l’endotelio è intatto, la liberazione di 5-HT dalle piastrine adese causa vasodilatazione, che permette lo scorrimento del flusso sanguigno; se esso è danneggiato, la 5-HT causa costrizione e ostacola ulteriormente il flusso ematico.
- Terminazioni nervose. La 5-HT stimola le terminazioni nervose sensoriali nocicettive, principalmente attraverso i recettori 5 − HT3. Se iniettata a livello cutaneo provoca dolore.
- Sistema nervoso centrale. La 5-HT eccita alcuni neuroni e ne inibisce altri; inoltre agisce a livello presinaptico determinando inibizione del rilascio di neurotrasmettitori dalle terminazioni nervose.
Nel sistema nervoso centrale, la serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. La serotonina è coinvolta in numerosi disturbi neuropsichiatrici, come l’emicrania, il disturbo bipolare, la depressione e l’ansia.
Inoltre alcune droghe (quali le amfetamine e l’ecstasy in particolare) agiscono su questo neurotrasmettitore. In questo caso, nel momento dell’intossicazione, si presenta non di rado il cosiddetto “colpo di calore”, cioè la temperatura corporea si alza (fino a condurre alla morte se non si interviene) in quanto la secrezione neuronale di serotonina è stimolata dalla sostanza.
Esercita anche funzioni a livello periferico, ad esempio sulle piastrine, nel processo di coagulazione del sangue e nella peristalsi gastrointestinale.
È prodotta dall’organismo per decarbossilazione di un amminoacido essenziale, il triptofano, e pare che sia influenzata anche dalla luce.
Molti psicofarmaci noti, come ad esempio gli antidepressivi SSRI (come il Prozac e Zoloft), antidepressivi triciclici e inibitori delle monoammino-ossidasi interferiscono con la sua azione.
La serotonina costituisce il freno naturale del riflesso dell’eiaculazione e un basso livello di questo neurotrasmettitore è la causa costituzionale principale dell’eiaculazione precoce.
Farmaci che agiscono sui recettori serotoninergici
- Agonisti del recettore 5 − HT1D (sumatriptan). Sono utilizzati per il trattamento dell’emicrania.
- Antagonisti del recettore 5 − HT3 (ondasetron). Sono utilizzati come farmaci antiemetici, in particolare per controllare la grave nausea e il vomito provocati da molti tipi di chemioterapia antitumorale.
- Antagonisti del recettore 5 − HT2 (metisergide). Bloccano anche altri recettori 5-HT, così come i recettori α-adrenergici e istaminergici. Vengono utilizzati per la profilassi dell’emicrania.
- Agonisti del recettore 5 − HT4 (metoclopramide). Stimolano l’attività peristaltica coordinata.
Fonte: Wikipedia




[...] ruolo fondamentale per il benessere! Tra questi elementi del buon umore, troviamo le endorfine e la serotonina, imparentata con l’adrenalina. Una piccolissima quantità di serotonina, conosciuta come [...]