Ricerca: Fare attività fisica aiuta a migliorare e rinforzare la memoria



Buone notizie per gli amanti dell’attività fisica dalle tempie grigie. Fare esercizio con regolarità, anche in casa, armati di tappetino e scarpe da ginnastica, non aiuta solo il fisico, ma anche la mente: flessioni, addominali e walking, infatti, rinforzano la memoria di adulti e anziani, insidiata dal passare del tempo. Lo hanno scoperto i ricercatori australiani dell’Università di Melbourne, autori di uno studio pubblicato sul “Jama”.


Il team di Nicola Lautenschlager ha condotto uno studio controllato e randomizzato per capire se un programma di attività fisica fosse in grado di ridurre il tasso di declino cognitivo di 138 adulti over 50 ad aumentato rischio di demenza. I partecipanti, che riferivano problemi di memoria ma non presentavano ancora demenza, sono stati divisi in due gruppi: uno ha seguito un programma educativo standard, l’altro un progetto di 24 settimane di attività fisica “casalinga”. L’obiettivo dei ricercatori era quello di incoraggiare i partecipanti a fare almeno 150 minuti di attività fisica di moderata intensità a settimana, divisi in tre sessioni di 50 minuti di esercizio. L’attività più raccomandata era il walking, e ogni partecipante del gruppo fitness è riuscito a fare 142 minuti di attività fisica in più a settimana, rispetto alle proprie abitudini.

Dopo un esame preliminare della funzione cognitiva, tutte le “cavie umane” si sono dedicate ai rispettivi programmi. I ricercatori hanno scoperto che, alla fine dello studio, il gruppo “fitness” ha totalizzato il punteggio migliore al test cognitivo. Non solo, i partecipanti alle sessioni di esercizio presentavano anche un punteggio più basso al Clinical Dementia Rating rispetto agli altri.

«A quanto sappiamo – affermano i ricercatori – questo trial è il primo a dimostrare che l’esercizio fisico migliora la funzione cognitiva negli adulti-anziani con soggettive e obiettive difficoltà cognitive lievi.
I benefici dell’attività fisica, poi, si sono manifestati dopo 6 mesi e sono proseguiti per almeno altri 12 mesi dopo lo stop del programma». Insomma, a differenza dei farmaci l’attività fisica ha benefici duraturi per la salute dei pazienti. Vantaggi che non sembrano limitati alla funzione cognitiva, ma si riflettono anche sulla qualità della vita, sull’umore, sulla funzionalità cardiovascolare e sul rischio cadute.

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